SPLINDER: VAFFANCULO!
NON POSSO SFOGARMI E PERDERE TUTTO CIO' CHE SCRIVO. GIA' SONO INCAZZATA CON IL MONDO TI CI METTI PURE TU.
Probabilmente se fossi un poco più sicura di me stessa non mi farei tutti i problemi che mi faccio quando entro in relazione con altri esseri viventi. Sarebbe probabilmente tutto molto più semplice, non mi ritroverei a pensare "se faccio così penserà questo, se faccio in quest'altro modo potrebbe pensare quest'altra cosa"; o mi zerbino o sono una stronza di prima ed in questo secondo caso son più serena, anche senza rapporti interpersonali intimami.
UNO PSICHIATRA: GRAZIE.
Ok: tutto si supera nella vita, ma non mi si può chiedere di non farmi problemi a incrociare o sedermi al bar con C.
Mi ha ferito, umiliato, mai così tanto in vita mia sono finita in basso; potranno passare anche anni e, sarà perchè me ne sono andata, ma non mi passerà mai.
Lo odio? Forse no ed è proprio questo che mi spaventa. Non voglio morire e mai nessuno mi aveva mai portata così vicino alla morte.
Sono andata avanti ed ho anche ottenuto moltissime cose, ma la fiducia negli altri che mi ha tolto lui ci vorrà molto tempo per riconquistarla e la ferita è aperta e fa ancora pus ad eterno ricordo di quanto posso farmi male.
Per cui mi no, nessuno me lo chieda.
In questo mondo non sono più sicura di niente, non so chi sono, dove sono nè dove vado, non resta che provare a guardare cosa c'è veramente dentro, non resta che l'autopsia.